LA GRANDE GUERRA
Quando, il 23 luglio 1914 l’Austria-Ungheria presentò l’ultimatum alla Serbia, pareva una delle solite guerricciole locali che da un ventennio andavano accendendosi nel Vecchio Continente, e infatti ogni nazione che, in successione, entrò nel conflitto, schierandosi da una parte o dall'altra, era convinta che sarebbe stata una breve avventura con qualche caduto da mettere sul piatto dei trattati di pace. Si concluse quattro anni dopo con oltre tredici milioni di morti. Un'infernale carneficina dove i soldati vennero usati come carne da macello. A Cuvio furono chiamati alle armi 130 ragazzi, 20 non tornarono.